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Gruppi di parola per figli di genitori separati

DARE VOCE ALLE EMOZIONI, ANCHE QUANDO MANCANO LE PAROLE

Quando una coppia si separa, il cambiamento coinvolge tutto il sistema familiare. Anche i figli vivono la separazione, ciascuno a modo proprio. Possono provare tristezza, rabbia, senso di colpa o smarrimento, oppure sentirsi divisi tra i genitori, costretti a scegliere o a fare da mediatori silenziosi. Spesso faticano a dare un nome a ciò che provano oppure scelgono di tacere per non ferire mamma o papà.

I gruppi di parola nascono proprio per loro: sono spazi protetti e strutturati, pensati per accogliere bambini e ragazzi che stanno affrontando o hanno già affrontato la separazione dei genitori. In questi incontri, condotti da una o più figure professionali formate e qualificate, possono condividere le loro emozioni, ascoltare e confrontarsi con altri coetanei e scoprire che non sono soli in quello che stanno vivendo. Non si tratta di un percorso terapeutico, ma di un luogo di ascolto, legittimazione e rielaborazione. Attraverso strumenti adatti all’età (giochi, disegni, narrazioni, immagini), possono legittimarsi a nominare la parola separazione per esprimere il proprio vissuto, comprendere meglio ciò che sta accadendo e rinforzare la propria posizione di figli, liberi dal peso dei conflitti tra adulti.

Il gruppo aiuta anche a ridurre il senso di isolamento e a sviluppare strategie comunicative più efficaci per dialogare con entrambi i genitori. È un tempo dedicato a loro, dove in uno spazio riservato, emozioni complesse possono trovare spazio senza giudizio.

I gruppi si svolgono in presenza, con numero contenuto di partecipanti e sono suddivisi per fasce d’età (es. bambini 6–12 anni e ragazzi 13-17 anni). Ogni ciclo si articola in 4 incontri di 2 ore ciascuno. Nella seconda ora dell’ultimo incontro di gruppo, sono invitati a partecipare anche i genitori, insieme ai bambini/ragazzi. Al termine del percorso, i genitori hanno inoltre la possibilità di richiedere un colloquio individuale.